mercoledì, 02 luglio 2008

La cosa che più mi renderebbe felice

sarebbe avere vicino qualcuno che

ami farmi felice.

Sembra un concetto così astratto,

è un giro di parole che è più facile spiegare con i fatti forse,

ma se i fatti non vengono in maniera naturale,

spontanea          mente

il risultato è solo un sorriso amaro..





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venerdì, 13 giugno 2008

Ma si..

un giorno penserò che sia valsa la pena..

vivere quello che sto vivendo,

nel modo in cui lo sto vivendo.

I miei pezzi                                                    s  p   a   r   s  i.

A volte mi sveglio e non ricordo dove sono.

Sono appena arrivata ed è già ora di partire.

Le mie poche cose certe sono a tempo determinato..

e stanno per scadere.





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lunedì, 28 aprile 2008

Spesso lei si ferma a pensare, a ricordare..a immaginare.
A volte vorrebbe che lui fosse li per poter realizzare subito quell’immagine che c’è nella sua testa e renderla reale.. a volte dietro ogni pensiero c’è desiderio, così forte che ogni volta sembra essere quella giusta per riuscire a perdere la testa come lui vorrebbe, senza freni…forse proprio adesso vorrei che fossi qui, che mi guardassi mentre ti spoglio..senza fretta, lentamente.. prima una cosa poi l’altra, voglio tutto quello che posso avere, voglio annusare i tuoi vestiti, la tua pelle calda, voglio sentire un tuo brivido quando avrò la tua pelle sotto le unghie, e sarò io a chiederti di parlarmi.. vorrò sentirmi dire che ti piace avermi addosso, che ti piace come mi muovo sui tuoi pantaloni, proprio li dove i bottoni faranno male quel tanto che basta per farmi desiderare di toglierli.. Le tue mani dove sono? Dalle a me. Ho voglia di sentirmele addosso, muoversi curiose e calde tra i miei vestiti, farsi strada sulla mia pelle fin dove è umida e già pronta ad accoglierti.. ho voglia di dirti che le tue mani mi sono mancate e che se è vero che “solo una donna conosce bene il corpo di una donna” è vero anche che la mia pelle adora il modo in cui lo fai tu. Dalle a me le tue mani e potrei svelarti il modo in cui nessuna donna mi ha mai toccato, il modo in cui io non ho mai desiderato che qualcuno mi toccasse prima di incontrare te. Il modo in cui lo faccio io quando il desiderio si fa prepotente..e chiudendo gli occhi la mia mano è la tua.
Ho voglia di averti vicino, così tanto da sentire crescere sempre più forte il tuo respiro.. si, ho voglia di sentirti respirare. Quel respiro io lo riconoscerei, anche se l’ho sentito una volta soltanto, quel respiro io lo vorrei adesso vicino il mio orecchio, sulla mia bocca, così vicino da riuscire a sentire il tuo odore..che io riconoscerei anche se è lontano. Voglio i tuoi occhi aperti sui miei, non so se mi vedi, ma mi rassicurano del fatto che sei li con me e non altrove, io ti vedo.





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martedì, 04 marzo 2008

Di notte

spesso ma non sempre

ho imparato a farlo silenziosamete

senza sobbalzare

senza singhiozzare

riuscendo a controllare il respiro

perchè nessuno senta.

Non riesco ancora a non lacrimare

ma ho raggiunto quasi la perfezione.

 





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lunedì, 11 febbraio 2008





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venerdì, 14 dicembre 2007

Le cose che mi dai sono quelle che non vorrei.

E la colpa è mia che le prendo lo stesso.

E' della rabbia che passa troppo in fretta.

E' Della delusione che non resta.

Ma per colpa mia, non per merito tuo.





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mercoledì, 12 settembre 2007

A oggi le volte che abbiamo fatto l'amore si contano su una mano,

ma non è più una.

Si contano su una mano ma la lasciano aperta, cinque.

Ognuna di queste insolita, inaspettata ma tutte desiderate.

Le cose cambiano, mi ero scoperta ferita e arrabbiata all'inizio di questo blog

ora mi sento sua quando succede che mi ritrovo tra le sue braccia.

E' successo una volta al mare.. posto che lui frequenta da quando era piccolo e dove io da un pò vivo..coincidenze,

è successo una volta in macchina.. ed è stato bello, tanto che se penso alle parole che ho scritto tempo fa non mi sembrano mie,

è successo a casa sua le ultime due volte.. avevamo già avuto la possibilità di incontrarci li ma mi ero sempre rifiutata perchè mi era sembrato complicato, poi invece ho accettato anche per curiosità, per vedere dove vive, per conoscere i suoi gatti, per vedere la sua moto in garage... è stato strano lo ammetto, mi sono sentita di aver violato un terreno non mio, ci sono foto della sua lei, del loro matrimonio e lui mi ha chiesto scusa per aver dimenticato di toglierle..lui chiede scusa a me? Ero io a non essere al mio posto in quel momento e il mio disagio si notava nonostante le sue premure di farmi tranquillizzare.

Molte cose uguali o simili alle mie in quella casa, questo è quello che mi ha fatto più strano.

Non sono voluta entrare nel loro letto, ma abbiamo fatto la doccia insieme, quella doccia erano anni che ci perseguitava nei pensieri, era un sogno che lui aveva fatto e forse fu proprio da li che le nostre mail si complicavano discutendo delle sensazioni che provavamo, senza mai usare la parola amore.

Amore non credo lo sia, o forse si ma in una delle sue tante forme e sfumature... e lui dice di non sentirsi amato da sua moglie ("questo non significa che penso che lei non mi ami", mi disse) e di non essere mai stato felice, sarebbe bello se almeno quando stiamo insieme si sentisse amato.

Io sono qui.. lui li, entrambi con le nostre vite. C'è il rimpianto di non averlo vissuto quando agli inizi lui era disponibile e mi chiedeva di uscire, forse in un certo senso l'ho perso prima di averlo e questo non mi consente di liberarmene adesso, anche se è presente in modo "illegale" nella mia vita.

 





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giovedì, 07 giugno 2007

Audio pubblicato da ComeGiuda
Audio pubblicato da ComeGiuda



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mercoledì, 06 giugno 2007

L'idea era quella di farci l'amore. Nell'ultimo periodo era un pensiero ossessivo, non pensavo a altro..se non a me e a lui a lume di candela in un freddo garage su una coperta scozzese in cui avevo dormito per anni.

Una settimana per organizzare quella serata. Lui era finalmente nel mio palazzo, 5 piani al di sotto dell'appartamento in cui vivevo, davanti a me dopo un mese di lontananza, davanti a me e alle mie brutte intenzioni. Per la prima volta era tutto preintenzionale con tutte le aggravanti del caso, non avrei fatto obiezione su nulla.

Poi il caso ha voluto che le precauzioni mancassero e così andare avanti almeno per me non era possibile.. questo ci ha permesso di starcene due ore sotto le coperte, sdraiati su un duro pavimento, nudi e caldi abbracciati.. lui che mi raccontava con la sua bellissima voce cose che in anni non ho mai saputo di lui e di lui bambino, un momento di intimità che non abbiamo mai avuto e che non so se tornerà. Forse il ricordo più bello di tutta questa strana storia.





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mercoledì, 18 aprile 2007

Unghie tra i denti artigli sulle spalle

come le parole nei miei occhi

graffiano e affondano

lacrimo ma non distolgo lo sguardo

il più elegante che ti abbia mai fatto.

Gonfi e lucidi..fiume nero di mascara sciolto..

E quando il trucco svanisce resta l'inganno.





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giovedì, 12 aprile 2007

A volte temo quello che sono,

E che quello che sono

quello che vedono

e quello che vorrei essere

non siano la stessa.

Mi spoglio delle mie paure

e rimango vestita di desideri che fanno scintille,

mi piacerebbe riuscirci.

Senza preoccuparmi che la luce sia troppo forte

per alcuni accecante





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mercoledì, 14 febbraio 2007

 Dalla partenza di lei ne passò di tempo, ma poi si videro ancora. Un anno o poco più era passato da quando non si vedevano, solo qualche telefonata o mail ogni tanto. Così tanto perché incontrarsi da km di distanza non era semplice e anche quando un modo poteva esserci lei non si decideva per paura di trovarsi ancora in situazioni che poi non avrebbe saputo gestire.
Invece poi si sentì abbastanza forte e successe che si rividero davanti ad un the.. caldo questa volta. Tutto normale come nulla fosse cambiato, qualche chiacchiera del più e del meno, qualche carezza poi i saluti e i baci, che lei pensava non ci sarebbero stati e che a sorpresa sembravano inevitabili nonostante il rancore per la situazione che aveva vissuto con lui. Forse solo quello li aveva e li avrebbe uniti, ma lei li voleva.. andava tutto bene.
Da li come per magia incontrarsi fu più facile, ci riuscivano almeno una volta al mese e successe ancora 5 o 6 volte, ma non fecerol’amore. Lei non si lasciava andare anche se le ultime volte avrebbe voluto. Dire “no” le riusciva benissimo ma era sempre meno naturale.. qualcosa era cambiato.. la certezza di cosa cambio non l’avrebbe avuta mai, ma viveva quel che c’era senza pensare troppo al passato.era tutto così diverso da non sembrarle sue le parole usate qualche pagina fa.
Il presente è passione e desiderio di lui, dei suoi baci che sembrano conoscerla da sempre, delle sue mani fredde ma delicate e del suo corpo.
Qualche anno fa quando tra loro c’erano ancora solo parole lei gli chiese di tradurle una canzone che iniziava così “you are not my enemy anymore, ther’s a ray of light upon your face now, i can look in to your eyes and i never tought it can be so simple”. Oggi queste parole hanno assunto un significato nuovo..sarebbe bello lo capisse anche lui.






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mercoledì, 24 gennaio 2007

Raso Nero

sui miei polsi,

si confonde con le onde morbide dei miei lucidi boccoli

sto buona come piace a te..

scoprimi poi

coprimi

per il gusto di scoprirmi ancora.





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lunedì, 11 settembre 2006

Grazie a chi è passato di qui e ha lasciato il suo indelebile segno.

A volte penso che si possa essere indelebili anche senza fare nulla

e ho notato anche che uno più cerca di lasciare il segno..più non ci riesce

come se gli occhi che cerchi di colpire guardassero troppo lontano.

Sono una nostalgica io.

Le cose vanno meglio anche se continuano a spostarmi il futuro di città in città.

Metterò mai radici in un posto in modo da poterlo sentire mio? Mi chiedo.

TraNqUilLiTà.. la mia parola chiave adesso. La mia unica ambizione.

E' ciò che cerco da sempre e per un pò sono riuscita a sentirmi così.

Poi è stato come tornare indietro di anni.

I "forse" e i "se" hanno iniziato a riprendere il sopravvento

a stancarmi dentro

ma il sorriso non mi abbandona.

A presto occhi indiscreti.




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domenica, 09 luglio 2006

Mesi ormai che non sento più il peso di quel che è successo.

S. non fa più parte della mia vita anche se non può esserne assente.

Come può esserlo se ha fatto convivere in me sensazione stronze e contraddittorie.

Come può se è stato per me rimpianto e rimorso.

Ma sono serenamente lontana in tutti i sensi da quelle situazioni.

E posso dirmi felice, se mi ci metto a riflettere.

D'istinto non so cosa rispondere.

"Sei felice?"

se me lo chiedessero ora probabilmente sbarrerei gli occhi

starei qualche secondo senza fiatare

poi mi scapperebbe un sorriso e direi "boh".

Ci sono cose che mi farebbero star meglio,

ci sono cose che desidero ma sono l'unica a desiderarle..

e allora come posso non dirmi sola?





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lunedì, 03 aprile 2006

Mi sento come un seme che ha resistito a lungo senza marcire,

come germoglio che ha visto primavere ed estati colorarsi, ma del colore degli altri.

Vorrei poter dire di essere forte e fresco germoglio

che racchiude le forze per poter esplodere e schiudersi al primo caldo raggio di sole

dopo la neve.





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mercoledì, 15 marzo 2006

La mia stagione preferita è alle porte anche se ancora non la sento bussare.

Qualcuno dei miei fiori è nato..erano mesi che aspettavo si schiudessero.

Io ho ancora tempo.

Per me, per pensare, per sfogliare.

Quel camino che mi faceva compagnia è sempre meno spesso acceso.

Qualcuno inevitabilmente si è allontanato anche con il pensiero,

e ho lasciato che accadesse, come faccio quasi sempre.

La mia vita qui sta diventando un freddo riassunto,

eppure arrivo con la voglia di raccontare e dipingere con le parole immagini che sento.

Poi mi siedo, leggo qualche riga della giuda che sono stata, leggo qualche commento delle anime che sono passate di qui e

arriva la malinconia.

Fuori c'è sole..che ci faccio qui allora?





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mercoledì, 28 dicembre 2005

Natale mi ha travolto ma sono ancora viva..
Io adoro il Natale..almeno credo di adorarlo ancora.
Il primo anno in cui non mi è piaciuto prepararmi e uscire per fare regali
primo anno in cui ho dovuto girare per strade che non conosco
sentendomi come cenerentola che si aggira nei corridoi affollati di un albergo di lusso
con la voglia di gridare e farmi strada a gomitate
con la voglia di essere notata e poi dirgli fiera 'io non sarò mai come voi'.
E allora non torno indietro ma prendo il primo vicoletto e mi dileguo
e scopro che nella strada parallela c'è un altro mondo
meno affollato, meno illuminato..
torno a casa e rimango al buio per un pò
multicolor con 8 giochi di luci..il mio albero di natale
quello non smetterò di adorarlo
rimango incantata.





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giovedì, 15 dicembre 2005

Oggi sono Nomade, zingara.

Dammi la mano e ti dirò chi sarai

chi sei ho paura di saperlo

tu fai la tua offerta io ti regalerò un tulipano

i suoi petali saranno trasparenti e tu sceglierai il colore

ogni volta che lo guarderai avrà un colore diverso

Ho corso in prati alti

e la mia lunga e larga gonna ha dato forme nuove

ai fili d'erba su cui passava

finchè io stessa sdraiandomi su quel prato 

gli ho dato la forma di un uomo

mi sono aggrappata a quel verde a braccia aperte

e gli ho stretto la mano.





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martedì, 06 dicembre 2005

La schiuma ti ricopre..
io per spogliarti ci soffio un po´.
Acqua calda scorre dietro la mia schiena
e arriva a te.
Le nostre gambe
un nodo di boyscout che nessuno dovrebbe sciogliere.. 
chiudi gli occhi, ti addormenti quasi
e io sorrido. Qualcunaltra sarebbe offesa
a me invece piace che riesci a non pensare
che riesci a rilassarti a tal punto..
si sta stretti qui
ma se e´per stare vicino
allora non desidero piü spazio di questo.





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mercoledì, 30 novembre 2005

Adesso viaggio con un abito di vernice metallizzata e cangiante.
Colore del cielo, mi sento una nuvola.
Autostrada che spaventa ma mi faccio forza e strada tra i camion e i tir
non sapevo quanto potesse farli divertire una donna in macchina da sola.
Lampeggiano come alberi di natale, forse hanno suonato anche i loro rumorosi clacson
ma quelli non li ho sentiti
C'erano i pearl jam sul sedile del passeggero.
Sono tornata qui.

Tra qualche giorno si riparte dinuovo.
Questa volta destinazione neve.
E cadrò sul morbido senza fretta di rialzarmi,
rimarrò sdraiata sul ghiaccio come fosse sabbia bollente.
quelle immense distese bianche saranno il mio mare,
Mi sentirò piccola piccola, un elfo.
La fata del bosco incantato e la mia tavola sarà la bacchetta magica.
Mi sentirò cappuccetto rosso
rosso come una fragola su una montagna di panna montata a
Neve.





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lunedì, 21 novembre 2005

Sono una trottola
una rolling stone
che spesso arriva dove vuole
che spesso si ferma
in attesa di una spinta per ripartire.
Sono in continuo movimento
torno e mi sembra di non essere mai partita
ma si riparte
e la sensazione sarà sempre quella..
sentirsi come fosse l'ultima volta
sentirsi come fosse ogni volta un addio
e allora la paura è quella di soffrirci un pò ogni volta
di non abituarsi mai.
Abitudine è una parola che odio, dopotutto.




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giovedì, 17 novembre 2005

E' da lontano che mando

messaggi di fumo

che si perdono nel vento.

Sono rinata.

La nebbia avvolge la mia nuova casa,

non è mia ma io la sento così ed è una sensazione bellissima,

Sono la sua donna, la sua amante, la sua amica.

Sono solo sua qui, straniera per chiunque altro.

E gioco con il fuoco di un camino,

non mi importa del suo calore, lo accendo per sentirmi viva,

perchè a volte sono viva ma mi sento sola e il fuoco tiene compagnia.

Non lascia solo cenere, lascia la pelle rossa, brucia,

lascia odore di campagna tra i serpenti neri dei miei capelli,

io mi annuso e mi piace.

 





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martedì, 08 novembre 2005

Ieri ho vissuto.
Il freddo di un’alba
Spettatrice di una giornata,
la finestra il mio teatro.
luce di monitor e neon. Parole.
La mia vita in stand-by.
Torno a vivere,
nella luce
rosa
di un tramonto inaspettato.
Faccio parte del traffico,
gli stop sono luci di natale in anticipo,
gli scarichi delle macchine davanti a me
creano una certa atmosfera.
La musica grida e io con lei, una cosa sola.
E’ notte.
Un tuffo nell’azzurro artificiale,
l’acqua è fredda, devo essere forte.
Ho sete ma non posso berla. E’ veleno.
Solo viverla.
Pelle d’oca, pelle arricciata.
Mi abbraccio in un brivido, ma resisto.
Smetto di tremare e vado veloce.
Sono delfino,
divento sirena
divento squalo.
Chi mi precede è un'esca raggiungibile.
L’acqua è li per me.
E’ il mio vestito preferito.
E' il mio vestito elegante, una sottana trasparente.
Riesco a prenderla senza ingoiare. Gioco con lei.
Vado veloce.
Li sotto tutto è silenzio.
E fuori la luna è uno spicchio di mandarino
che nessuno ha mai morso.

I'm still alive.





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lunedì, 07 novembre 2005

Se è l’assenza di parole a tracciare la distanza allora

Parlami

Se è la distanza ad impedirti di guardarmi allora

Avvicinati

Se poi riesci a guardarmi ma non a vedermi allora

Chiudi gli occhi

Se il tuo non vedermi è disturbato dalle altre Me allora

Scegline una

Se le altre provano a confonderti tu allora

cerca e aggrappati alla sua voce.





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venerdì, 04 novembre 2005

Oggi una molla mi fa da scudo

il contorno ci rimbalza addosso

ma io non me ne accorgo

perchè rido piroettando

come una ballerina





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giovedì, 03 novembre 2005

C’è una zip in queste pagine,
tirala giù,
strappa il vestito delle mie parole,
rompi questo guscio
sbattimi, lessami, strapazzami
l’uovo sempre uovo rimane.
posso cambiare forma sTilE carattere
posso cambiare inclinazione e diventare corsivo
posso mettere maschere di velluto rosso
o paletti che creano percorsi astratti
nella stanza degli specchi.
Resto sempre io,
le mie parole sempre mie.





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venerdì, 28 ottobre 2005

Presagi di morte. Suona bene e infatti ho scoperto essere anche il titolo di un film che non ho ancora visto. Ma è il titolo della mia serata di ieri. Tutta la mia ipocondria a non farmi sentire sola. E vedo già grembiuli bianchi intorno a lei, barelle, lacci emostatici. Ma spero la morte non lasci tempo per queste cose, spero arrivi veloce senza bussare, come è stato il più delle volte nella mia vita. E si che la morte è stata una costante, direttamente proporzionale all’età adesso. Prima era una brutta casualità. Crescendo sembra quasi ovvio che chi ti circonda invecchi e allora ti prepari meglio all’evento, perchè la vita è fatta anche di morte. Ma non è vero. Me lo aspetto o no, lo shock dopo aver avuto la notizia è sempre forte.
C i n q u e m i n u t i.
Poi però torno in me, talmente bene che gli altri sarebbero più tranquilli se mi vedessero piangere, perché dovrebbe essere così, perché sarebbe n o r m a l e e non lo è invece correre in ospedale da sola a sentire se il corpo sia ancora caldo o spiare la sala delle autopsie nella camere ardente e scoprire che non ci sono quei bei tavoli in acciaio e quelle lampade, che sembrano ufo, ad illuminarli. Non è come nei film. Scopri invece che forse un giorno verrai aperta su un lavandino a grandezza umana, in ceramica bianca, in una sala illuminata solo da poveri neon, con in sottofondo il rumore dei frigoriferi per cadaveri, senza nessuna colonna sonora. E davanti a tutto questo lasciare che il tuo cervello si chieda se quei “lavandini” siano o no dotati di scarichi particolari, perché si sa che i detriti fanno otturare le tubature.
Sono talmente in me che arrivo a dirmi “spero di morire a Hollywood” . E la colonna sonora sarebbe Mad Word di Gary Jules.





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mercoledì, 26 ottobre 2005

 

Oggi scendo dalla fune che mi ha visto equilibrista,
e lo faccio in grande stile.
Abbassate i vostri nasi, non mi vedrete cadere.
Ora sono qui.
E non prenderò ciò che non mi si vuole donare.
Non darò quello che non mi si chiede. 
 

 





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lunedì, 24 ottobre 2005

Questo blog era nato per raccontare di me e di S.
S. è tornato. Ma non credo ci sarà altro da dire.
Non altro su di lui, nè su di noi. Credo.
Non ho detto tutto tutto,
alcune cose mi tornavano in mente e
sparivano prima che potessi metterle nero su bianco.
Alcune cose mi tornano in mente ancora, ma il più è stato raccontato.
Con lucidità e freddezza, ha detto qualcuno.
Avessi scritto questo post il giorno dopo aver "ballato" con lui..
il contenuto temo non sarebbe stato questo,
non credo avrei provato quello che provo ora.
Questa lucidità sarebbe stata annebbiata da altri pensieri.
Sembrerebbe che questo blog non abbia più motivo di esistere, quindi.
Ma io resto, e lo faccio per me.
Per non essere di passaggio,
perchè non sopporto che gli altri lo siano con me.
Ma se niente è per sempre,
allora sto solo rimandando quel distacco.

P.S. Il mio profumo nuovo non è piaciuto neanche al mio lui, peccato.





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Era iniziata come "Storia di un tradimento". Prosegue per me stessa.



[ amo ]

Amo me stessa quando non cedo alle tentazioni, amo chi mi capisce al volo, chi senza saperlo mi rassicura, amo sentirmi libera, riuscire in quel che mi metto in testa, amo lo sport..in terra, in acqua, sulla neve..forse mi piacerebe anche volare..



[ odio ]

Mi odio quando cedo alle tentazioni e solo dopo mi chiedo il perchè, odio chi ha la presunzione di sapere ciò di cui ho bisogno, odio i complimenti e sentirmi in imbarazzo, odio sentirmi invisibile per la persona che amo, odio le cose date per scontate, i pregiudizi.




[ Cosa Vedo ]

Mi ridisegnerò allo specchio. Vedrò altri volti in quel cristallo e non sempre sarò io. A volte mi sembrerà che i volti siano più di uno. Invece mi volterò e dietro me non ci sarà nessuno.. solo tutto il resto del mondo.




[ musica ]

Più o meno tutta





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Come Giuda
Ho tradito, e la cosa peggiore è che l'ho fatto due volte.

Il triangolo, soltanto nella geometria è una costruzione innocua.

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